Al via la seconda edizione di “Sette idee per cambiare l’Italia”, l'iniziativa de L'Espresso dedicata alla valorizzazione delle startup e delle realtà innovative italiane

Nel mondo dell’editoria nascono tante startup che si propongono di introdurre nel mercato nuovi metodi per fare informazione. Ma è raro che un giornale, invece, scelga di investire le sue risorse per contribuire allo sviluppo di realtà innovative che esulano dal suo perimetro. L’Espresso, con l’iniziativa di “Sette Idee per cambiare l'Italia”, ha raccolto oltre 300 candidature di startup che volevano avviare un percorso di promozione, culminato con la premiazione di sette giovani imprese che hanno ricevuto un credito pubblicitario di 40 mila euro ciascuna. Era il 2025 e il successo della call for ideas ha convinto la testata e Q8 Italia, main partner del progetto, a lanciare la seconda edizione di “Sette Idee per cambiare l'Italia”.

“Nelle prime fasi di una startup, i suoi fondatori sono costretti ad allocare buona parte del budget sullo sviluppo dell’idea”, spiega il direttore de L’Espresso, Emilio Carelli. “Spesso non restano risorse per comunicare, e quindi valorizzare, quella stessa idea. La nostra iniziativa vuole contribuire al tessuto imprenditoriale del Paese, sostenendo le nuove leve dell’imprenditoria”. Per l’edizione 2026, L’Espresso destina 280 mila euro complessivi di premio che saranno spendibili dalle 7 startup vincitrici sui canali editoriali del gruppo. A ciò si aggiunge un percorso di mentorship, affidato a Startup Geeks, principale incubatore italiano, per le 14 imprese che raggiungeranno la fase finale. E ancora, due eventi forniranno ulteriore visibilità all’ecosistema economico e istituzionale italiano: una Pitch Competition, il 17 e il 18 settembre, presso STEP FuturAbility District, a Milano, e la Final Award, il 9 dicembre, nella Protomoteca del Campidoglio, a Roma.

Oltre al supporto ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica, che patrocina l’edizione 2026, diversi partner di settore sostengono il progetto: Talent Garden, il network europeo di campus dedicati all'innovazione e alla crescita del talento digitale, SheTech, la principale realtà italiana impegnata nella promozione della parità di genere nel mondo tech e digitale, e Visit Italy, la piattaforma culturale indipendente più seguita d'Europa in materia di turismo. LinkedIn, il più grande network professionale al mondo con oltre 1.3 miliardi di membri, di cui 25 milioni in Italia, supporta l'iniziativa in qualità di official content partner. University Network, la realtà italiana di riferimento per studenti universitari, orientamento e accesso al mondo del lavoro, e Startup Italia, il principale media italiano dedicato all'ecosistema startup e all'innovazione, sono invece tra i media partner.

Le candidature sono ascrivibili a sette ambiti: Design, Living & Hospitality; Future Mobility & Transport Systems; Energy, Infrastructure & Critical Assets; Tourism & Food/Wine Supply Chains; AI, Industry 5.0 & Space Economy; Finance, Fintech & Insurtech; Education, Health, Wellbeing & Longevity. I progetti saranno valutati su cinque criteri ponderati da giurie indipendenti composte da esperti di settore, investitori e rappresentanti istituzionali. Il criterio con peso maggiore (30%) è l'impatto sociale e ambientale: la capacità del progetto di generare un beneficio concreto e misurabile su persone, lavoro, comunità e coesione sociale. Seguiranno innovazione e originalità del modello (25%), solidità del business model (20%), team e capacità esecutiva (15%), scalabilità e potenziale di crescita (10%).

La seconda edizione di “Sette Idee per cambiare l'Italia” si apre anche al mondo accademico: oltre a startup, imprese innovative e spin-off universitari, possono candidarsi team di ricercatori, docenti, dottorandi e assegnisti afferenti a università, politecnici, Cnr, Enea e altri enti pubblici di ricerca. Tra le varie realtà accademiche che affiancano l’iniziativa anche l’Università Partenope: “Il nostro Ateneo da sempre promuove il trasferimento tecnologico e la valorizzazione dei risultati della ricerca”, dichiara il rettore Antonio Garofalo. “Oggi più che mai è necessario lavorare alla costruzione di ponti tra mondo accademico e tessuto produttivo”. Le iscrizioni sono aperte sul sito setteidee.com fino all'8 luglio 2026, ore 23:59. Ciascun soggetto può presentare una sola candidatura per soltanto uno degli ambiti tematici. Regolamento, criteri metodologici e modulo di iscrizione sono disponibili sulla piattaforma.